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San Cristoforo

Frazione di Pergine


È posto sulle rive settentrionali del lago di Caldonazzo; il primitivo nucleo abitato, il Doss, si trova ad est del più grosso insediamento turistico, è situato su uno scoglio di roccia ed anticamente era circondato dall'acqua. Sulla sommità della collinetta sorge l'antica chiesetta di San Cristoforo ed ai piedi è visibile la Darsena, le case in legno, una di grandi dimensioni e altre più piccole, da cui partivano le barche dei pescatori quando tale attività era economicamente importante per il paese. Dal 1983 tutti i diritti di pesca sono stati acquisiti dalla Provincia Autonoma di Trento.

Alt.: 453 metri s.l.m.

Popolazione: 203 abitanti (dato del 31 dicembre 2014)

Strutture ricettive e servizi: fermata autocorriera di linea, stazione ferroviaria, ufficio postale (v.le Europa 1), farmacia comunale (v.le Europa 10), parco giochi, panificio e pasticceria, parrucchiera, officina meccanica, staz. servizio carburante, tabacchi e souvenir, casa di soggiorno Ente Nazionale di Assistenza Magistrale ex ENAM (v.le Europa 11-13), alberghi, ristoranti, pizzerie, bar, campeggi, lido, spiagge libere, campi da tennis, Centro nautico universitario di San Cristoforo al Lago (via dei Pescatori 6).

Numeri utili:
ufficio postale: 0461 531240
farmacia comunale: 0461 533945
casa di soggiorno Ente Nazionale di Assistenza Magistrale ex ENAM: 0461 512757

Trasporto urbano:
Linea 7: Ciré - Pergine - San Cristoforo - Valcanover

Eventi e manifestazioni:
festa dell'Europa: II° domenica di maggio presso il parco di San Cristoforo (spazio adiacente al centro nautico)
mercatino notturno: tutti i sabati di luglio e agosto dalle ore 21.00
sagra patronale di San Cristoforo: 26 luglio

Associazioni locali:
Circolo turistico San Cristoforo

Luoghi di interesse:
chiesa di San Cristoforo
biotopo Canneti di San Cristoforo

Cenni sulla chiesa di San Cristoforo
Si raggiunge attraverso una gradinata tra gli alberi che arriva sul sagrato, dietro l’abside si può vedere la sommità rocciosa. La chiesa è antica ed il primo documento che cita la sua esistenza è un testamento del 1236; fino al XVIII secolo fu affidata ad un sacrestano che per il suo servizio riceveva in godimento l’abitazione vicina, il diritto d’uso dei terreni e dei boschi e quello di pesca per un tratto di lago.
Prima della chiesa attuale vi era una cappella che si diceva fosse un tempio di Diana, ma è stata dimostrata l’infondatezza di tale asserzione. Fu la chiesa devozionale degli abitanti di Canale fino al Settecento e di quelli di Ischia fino al Quattrocento.
Alla fine del Cinquecento è descritta con due porte, la maggiore a sud e l’altra ad est, le pareti dipinte, il pavimento di assi, il presbiterio a volta, l’altare con figure di legno scolpite; era dotata di campanile e campana. All’inizio del Seicento si precisava che il pavimento era in cemento, il soffitto di legno, la pala in legno dorato e dipinto.
Tra il 1694 e il 1704 la chiesa venne in un primo tempo restaurata e in seguito rifatta quasi totalmente da don Domenico Prada, arciprete di Pergine, che lasciò a ricordo della sua opera una lapide, ancora esistente sulla parete di sinistra. L’edificio sacro dopo il rifacimento non ebbe però più l’importanza del passato, fu quasi abbandonato finché nel 1809 fu ridotto a uso profano dopo essere stato venduto a un privato. Nei primi anni del Novecento la chiesa fu novamente riacquistata dal curato di Ischia e venne aggregata a tale Curazia.
Oggi l’area antistante la chiesetta è stata risistemata e anche l’intonaco esterno dell’edificio è stato pulito.
Della prima struttura romano-gotica rimangono il portale gotico e il campanile trecentesco, ad eccezione della sommità della cuspide, e i muri del coro; la nervatura gotica del presbiterio venne aggiunta con i restauri del 1905-1906 e la pala di San Cristoforo è un’opera popolare del XVIII secolo. La campanella risale al 1522.

Pubblicazioni
padre Remo Stenico, La chiesa di San Cristoforo al Lago, Trento 1992
Iole Piva, San Cristoforo al Lago: cenni storici, [senza luogo, 1987?]