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Giro dei Piccoli Laghi

Costa, Canzolino, Madrano e Pudro


Percorso facile e ricco di spunti interessanti. Dal lago della Costa si sale al lago di Canzolino per poi passare a quello di Madrano e quindi al lago Pudro. Suggestiva anche l'ultima parte dell'itinerario, con ampia veduta sul Perginese.

Scheda tecnica del percorso
Partenza: Centro sportivo alla Costa (488 metri sul livello del mare)
Lunghezza: 6,500 chilometri
Dislivello complessivo: 112 metri
Percorribilità: a piedi, in mountain-bike, a cavallo
Tempo necessario: a piedi 3 ore circa

Luoghi di interesse

Lago della Costa
Il lago si trova a 470 metri sul livello del mare; è stato originato da sbarramento alluvionale. Prende nome dalla frazione che sorge sul vicino colle, un abitato antichissimo citato fin dal XII secolo.
Il lago conserva buoni esempi di fauna e flora lacustre e palustre ed è considerato un "biotopo" (biotopo provinciale).

Lago di Canzolino
Il lago è lungo 520 metri, largo 125 e profondo 15; nelle sue acque, dal cupo colore verde, si rispecchiano i boschi e i terrazzamenti a vite delle colline che lo circondano. Il lago è molto ricco di pesci.
Non distante dalla riva, lungo la strada che conduce al paese di Canzolino, sorge la Chiesetta della Visitazione che conserva affreschi del Seicento.

Lago di Madrano
Il lago è lungo 100 metri, largo 80 e profondo 8; un piccolo corso d'acqua che esce dal bacino lacustre è immissario del vicino lago di Canzolino. Lo sviluppo delle sponde è di 350 metri.

Lago Pudro
Il lago Pudro è un "biotopo" (biotopo provinciale), un ambiente naturale in cui si mantengono, si riproducono e si diffondono specie biologiche vegetali e animali che altrove sono scomparse.
E' stato attrezzato con un sentiero naturalistico; dalle torrette si possono scorgere, con un po' di pazienza, aironi cinerini, germani, tarabusini, marzaiole, folaghe, gallinelle d'acqua nel loro habitat, in parte ricostruito per le loro esigenze.
E' possibile conoscere da vicino l'ambiente palustre percorrendo il sentiero che si snoda nel canneto.
Nella zona sono stati ritrovati in passato importanti reperti archeologici.

Strada romana Vigalzano Costa
La strada che congiunge le frazioni di Costa e Vigalzano è probabilmente ciò che rimane di un'antica strada romana che attraversava il perginese e conduceva a Trento, provenendo da Feltre. L'esistenza stessa di paesi antichi come quelli disseminati nell'Oltrefersina testimonia la presenza in passato di un'importante via di comunicazione che portò alla zona facilità di spostamenti e di scambi commerciali.
Probabilmente la strada attraversava il torrente Fersina alla chiusa di Canezza, al Croz del Ciùs, poi salendo a mezza costa toccava la valletta di Pissòl, i paesi di Costa, Vigalzano, Canzolino e Madrano; scendeva quindi al Ciré e si dirigeva verso Martignano di Trento, attraversando Civezzano.