:

Indietro

Giro del Salesà

Pendici del Monte Orno


L'itinerario si articola sulle pendici del Monte Orno ripercorrendo le antiche vie di collegamento fra Zivignago, frazione del Comune di Pergine Valsugana e Falesina, uno dei due abitati che formano il Comune di Vignola-Falesina. Prende il nome dalla pavimentazione selciata (salesà) che ancora permane lungo buona parte del tracciato. Molti ed interessanti lungo il percorso i resti dell'attività antropica ed in particolare della castanicoltura.

Scheda tecnica del percorso
Partenza: Zivignago (525 metri sul livello del mare)
Lunghezza: 5,226 chilometri
Dislivello complessivo: 415 metri
Percorribilità: a piedi, in mountain-bike, a cavallo
Tempo necessario: a piedi 3 ore circa

Luoghi di interesse

Zivignago

Croz del Cius
Al Croz del Cius, piccolo dosso attraversato da una breve galleria che porta nella Valle del Fersina, si trova una croce posta all'inizio del 1900 per commemorare il nuovo secolo. La croce, al pari di altre collocate nella stessa occasione in altri punti strategici del perginese, è dedicata a Cristo Redentore. E' alta complessivamente 7 metri, di cui 3 sono sono per lo zoccolo, che reca la lapide con la dedicazione. La croce fu realizzata da Luigi Sordo di Borgo Valsugana.
Per quanto riguarda l'etimologia del nome del colle, Croz del Cius, molto si è discusso sulla parola Cius che pare ricordare il termine "chiusa", con evidente riferimento alle caratteristiche geografiche del luogo che si presenta come un'angusta stretta di accesso alla Valle del Fersina.

Capitello di Sant'Antonio
Il "Capitèl de Sant'Antoni" o "Capitèl dei Pastori", inserito nella roccia, è posto a metà della strada selciata che sale da Zivignago; è occasione per una fermata ristoratrice.

Falesina
Falesina è un piccolo nucleo abitato posto su un terrazzo degradante verso la Valle del Rio Rigolor; già sede comunale fino al 1928, dal 1955 appartiene al piccolo Comune di Vignola-Falesina.
Dal sagrato della Chiesa Curaziale di Sant'Antonio da Padova, posta vicino al nucleo principale di Falesina, è possibile ammirare una grandiosa vista sul perginese e sulla Valle dei Mocheni. Sull'architrave della porta è incisa la data 1708; all'interno si conservano tre altari lignei.
Numerosi sono i masi sparsi che formano il piccolo comune.

Cappella della Madonna del Rosario
Tra i Minòti e i Pizcheri, in località Doss sorge la Cappella dedicata alla Madonna del Rosario, costruita nel 1855 come voto per il colera; presenta una curiosa cancellata in legno.

Capitèl del Carincio
Questo capitello, posto a mezza via nel tratto più ripido per chi saliva dalla Ciomba, viene oggi a trovarsi in prossimità della strada comunale che sale da Zivignago; è dedicato alla Madonna del Rosario.
Il nome della località è ricordo del fenomeno dell'emigrazione che in passato interessò anche questa zona. Un abitante di questo maso partì infatti per la Carinzia, regione dell'Austria, in cerca di lavoro ed ebbe così origine il nome del luogo, Carincio.

Assizzi e Valàr
Assizzi e Valàr sono due frazioni di Pergine nominate fin dal 1247 nell’Urbario della comunità di Pergine in cui venivano elencati i beni comunali, tra cui per l’appunto anche Arsizum e Valare. A quel tempo la popolazione della comunità di Pergine contava tra i 115 e i 165 abitanti, dediti in massima parte all’agricoltura e al dissodamento del terreno per conquistare nuovi spazi.